mercoledì 15 giugno 2011

Fotovoltaico. I costi degli incentivi li paghiamo in bolletta?

Fotovoltaico. I costi degli incentivi li paghiamo in bolletta?

Fotovoltaico. I costi degli incentivi li paghiamo in bolletta?
Fotovoltaico. I costi degli incentivi li paghiamo in bolletta?
Si parla tanto di politica energetica in questi mesi, si parla tanto di energie rinnovabili e di fotovoltaico e come queste energie pulite gravano troppo sulle tasche degli italiani.
Sono giorni che sia il Ministro della Sviluppo Economico Paolo Romani, che le principali televisioni e i più importanti organi di Stampa stanno facendo una campagna diffamatoria contro le energie rinnovabili ed in particolare contro il fotovoltaico, accusandolo di gravare troppo sulla bolletta degli italiani, costretti a pagare molto di più per sostenere gli incentivi.
Ma esaminiamo nel dettaglio quanto realmente “pesa” il fotovoltaico ed in generale le energie rinnovabili sulla bolletta elettrica.
L’associazione per le energie rinnovabili (APER) ha condotto uno studio con dati assolutamente dimostrabili, ecco di seguito quanto realmente il cittadino deve sostenere gli incentivi dedicati alle fonti rinnovabili.
Considerando una bolletta media di 425 €/anno si può vedere come 31 € siano destinati alle voci A3, A2 e MCT. Dietro queste sigle si nascondono varie spese che nulla hanno a che vedere con le fonti rinnovabili:
- 5,2 € sono destinati allo smantellamento delle centrali nucleari. Considerato che le 4 centrali italiane sono state “spente” nel lontano 1987, si può facilmente intuire quale sia l’enorme spreco di denaro anno dopo anno per la messa in sicurezza e la gestione (impossibile) del problema scorie;
- 2,8 € vengono regalati alla grandi imprese energivore, come cementifici e acciaierie, per fornire loro energia a basso prezzo. L’Unione Europea ha già multato varie volte il nostro Paese perché questa è una pratica di concorrenza sleale;
- 8,4 € vengono destinati alle cosiddette “assimilabili” ovvero all’energia prodotta bruciando i rifiuti (inceneritori) e gli scarti dei processi di raffinazione del petrolio. In 9 anni sono stati spesi 33 Miliardi di € per sovvenzionare questa energia, altamente inquinante e fonte di gravissime patologie.
- Rimangono quindi meno di 15 € all’anno, pari a 1.25 €/mese, di fondi realmente spesi per le rinnovabili e solo parte di questi fondi vanno al fotovoltaico.
Questi dati sono reali e come dice il ministro Romani che  il 7% in bolletta è per pagare gli incentivi è vero; dovrebbe però spiegare che questo 7% è suddiviso per sostenere le fonti rinnovabili, le centrali a carbone, la costruzione degli inceneritori e questo dato si può facilmente vedere sul sito governativo AEEG (Autorità per l’energia elettrica e il gas)
Se nei prossimi mesi la bolletta sarà più pesante non sarà certo per colpa del fotovoltaico ma dell’andamento del prezzo del petrolio al quale il prezzo dell’energia è strettamente legato: di contro se avessimo avuto una maggiore potenza installata da fonti rinnovabili, tale dipendenza sarebbe molto ridotta.
Si dimentica poi di ricordare che il settore fotovoltaico produce gettito per le casse dello Stato e allo stesso tempo la distribuzione di incentivi ad impianti medi e piccoli significa tenere la ricchezza sul territorio.